Coronavirus: misure di contrasto e contenimento - Comune di Argelato

archivio notizie - Comune di Argelato

Coronavirus: misure di contrasto e contenimento

 

MISURE ATTUALMENTE IN VIGORE  

[aggiornamento: giovedì 2 aprile 2020]

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM 1 aprile 2020 che estende le misure urgenti di contenimento del contagio Covid-19 sull’intero territorio nazionale dei precedenti DPCM del 8, 9, 11 e 22 marzo, nonché dell’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 fino al 13 aprile 2020.

Le misure indicate qui sotto sono quindi da intendersi valide fino al 13 aprile 2020.

[aggiornamento: venerdì 27 marzo 2020]

Pubblicate con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 26 marzo le modifiche al Dpcm 22 marzo con l'elenco aggiornato delle realtà  produttive, industriali e commerciali che potranno proseguire la loro attività. Disposizioni che hanno effetto dal 23 marzo al 13 aprile 2020 e si applicano cumulativamente a quelle del Dpcm 11 marzo 2020 (chiusura/apertura di attività commerciali al dettaglio, mercati, attività di ristorazione e di servizi alla persona), nonché a quelle dell'ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo e ne proroga per entrambi i termini al 3 aprile. Le misure a sostegno delle imprese (link alla notizia dedicata). 

Per effetto del dpcm del 22 marzo 2020, le limitazioni in vigore fino al 13 aprile sullo SPOSTAMENTO DELLE PERSONE sono:

  • divieto di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute
  • Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
  • Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

Con ordinanza della Regione Emilia-Romagna del 25 marzo il presidente Bonaccini, a tutela della salute di utenti e lavoratori, ha stabilito nuove misure per la programmazione del trasporto pubblico regionale ferroviario, del trasporto pubblico su autobus e dei servizi di taxi e noleggio con conducente.

L’ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo dispone che:

  • è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

In sintesi cosa è chiuso e cosa aperto:

 

COSA È CHIUSO

  • Sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1. Le attività sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
  • Mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari.
  • Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e attività dei servizi di ristorazione ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2.
  • Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade (Decreto Ministero della Salute 20 marzo)
  • Parchi e giardini pubblici
  • Cimiteri comunali
  • Rimangono inoltre in vigore le seguenti misure contenute nel Dpcm 9 marzo 2020 del valide fino al 3 aprile:

    • Sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l'infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi.
    • Sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (compreso dunque le biblioteche).
    • Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività.
    • Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.
    • Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.
    • Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.
    • L'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri.
    • Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
    • Sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile. Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione di tale sospensione.

COSA È APERTO 
(Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro e il rispetto delle norme igienico-sanitarie)

  • attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali
  • attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza;
  • attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti.
  • Edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie.
  • Servizi bancari, finanziari, assicurativi.
  • Attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
  • Ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.
  • esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali;
  • esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati negli ospedali e negli aeroporti
  • Tutte le attività commerciali al dettaglio e di servizi per la persona indicate negli allegati 1 e 2: Ipermercati, supermercati, discount di alimentari, Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari, commercio al dettaglio di prodotti surgelati, Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici, Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati, Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4), Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico, Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari, Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione, Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici, Farmacie, Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati, medicinali non soggetti a prescrizione medica, Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati, Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale, Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici, Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia, Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini, Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione, Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono, Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici. Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, Attività delle lavanderie industriali, Altre lavanderie, tintorie, Servizi di pompe funebri e attività connesse.

Con ordinanza della Regione Emilia-Romagna del 21 marzo vengono chiusi nei giorni festivi, dal 22 marzo al 13 aprile, i supermercati e tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali o in gallerie commerciali.

 

ALLEGATI E COLLEGAMENTI: 

  1. Modulo per gli spostamenti (aggiornato al 26 marzo 2020)
  2. Misure in vigore: Vademecum della Polizia Locale Reno Galliera 
  3. Attività commerciali aperte / chiuse: vademecum dedicato 

  4. Dpcm 1 aprile

  5. Modifiche al Dpcm 22 marzo (26 marzo)

  6. Dpcm 22 marzo 2020 - allegato 1 

  7. Ordinanza Regione Emilia-Romagna 25 marzo

  8. Ordinanza Regione Emilia Romagna n.45 del 21 marzo 2020
  9. Ordinanza Regione Emilia-Romagna 18 marzo 2020
  10. Ordinanza Regione Emilia Romagna 14 marzo 2020 su supermercati, take-away, attività di servizio alla casa e ai veicoli, sanità privata e strutture alberghiere
  11. Ordinanza Regione Emilia Romagna 12 marzo 2020 sul servizio di trasporto pubblico locale

INFORMAZIONI E NUMERI UTILI

L'Azienda USL Bologna ha pubblicato nuovo aggiornamento delle misure assunte dopo il decreto dell'11 marzo, su check point, punti prelievo, prenotazioni, pediatria territoriale ecc.

GUARDIA MEDICA
In allegato e di seguito l'informativa dell'Ausl sulle modalità di accesso da seguire, a partire dal 7 marzo 2020 per accedere alla guardia medica.
Il servizio ambulatoriale della continuità assistenziale sarà disponibile solo telefonando allo 051/3131.

NUMERO VERDE REGIONALE: 800 033 033
In caso di sintomatologia
collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) si invitano i cittadini a non accedere direttamente alle strutture di Pronto Soccorso ma contattare il numero nazionale 1500 oppure il numero Verde regionale 800.033033, oppure il proprio medico di medicina generale o ancora, infine e in caso di emergenza, il numero 118.

      MISURE PRECEDENTI 

      [aggiornamento: martedì 10 marzo 2020]
      DPCM 9 MARZO 2020
      Il Presidente del Consiglio Conte ha firmato un nuovo Decreto 9 marzo 2020 che estende a tutto il territorio nazionale le misure per il contenimento e il contrasto del Coronavirus contenute nell'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020  valide dal 10 marzo al 3 aprile 2020. Vieta inoltre ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

      Queste dunque le misure in vigore su tutto il territorio nazionale:
      a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; scarica il Modulo per gli spostamenti (negli allegati sopra).
      b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
      c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;
      d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;
      e) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera r);
      f) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
      g) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonchè gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
      h) sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l'infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;
      i) l'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui all'allegato 1 lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;
      l) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (compreso dunque le biblioteche);
      m) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d);
      n) sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all'allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
      o) sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro di cui all'allegato 1 lettera d), tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse;
      p) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
      q) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell'ambito dell'emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d), ed evitando assembramenti;
      r) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d), le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
      s) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;
      t) sono sospesi gli esami di idoneità di cui all'articolo 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione civile aventi sede nei territori di cui al presente articolo; con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
      Sanzioni previste
      Come recita l'art. 4 comma 2 del Dpcm 8 marzo "salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente decreto è punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale, come previsto dall'art. 3, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6."

      [aggiornamento: lunedì 9 marzo 2020]
      DPCM 8 MARZO 2020
      Domenica 8 marzo 2020 è stato firmato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - 8 marzo 2020 riguardante le misure urgenti di contenimento del nuovo Coronavirus. Il nuovo decreto introduce misure più restrittive per diverse province del nord Italia (oltre all’intera Lombardia) ed altre misure per il resto del territorio nazionale (compreso la città metropolitana di Bologna). Nella serata dell’8 marzo inoltre un’Ordinanza della Regione Emilia-Romagna Bonaccini - 8 marzo 2020 ha chiarito alcuni aspetti del Dpcm ed introdotto ulteriori restrizioni. Il quadro delle misure attualmente in vigore sul nostro territorio è il seguente: confermate le misure già in vigore tra le quali la sospensione di nidi, scuole e Università (al momento fino al 15 marzo).
      Ulteriori prescrizioni in vigore dall’8 marzo al 3 aprile:

      • Sospese le attività per pub, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, scuole di ballo, discoteche e locali assimilati (con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione).
      • Sospese le aperture dei musei e degli altri luoghi della cultura comprese le biblioteche.
      • LIMITAZIONI DEGLI SPOSTAMENTI da e verso le province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Rimini, Pesaro, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, e tutta la regione Lombardia.
        Spostamenti consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative o motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione e residenza. In merito a questo aspetto la Regione ha poi chiarito come “non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo può fare. E’ quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.” In merito a questo punto, è stata adottata la Direttiva del Ministero dell'Interno - 8 marzo 2020 ai Prefetti sui controlli in stazioni, aeroporti e strade.
      • L’ordinanza della Regione ha esteso a tutto il territorio regionale (compreso quindi quello della città metropolitana di Bologna) la sospensione dell’attività di palestre, piscine, attività ricreative. Con la stessa ordinanza, viene sospesa l’attività dei centri diurni e dei centri sociooccupazionali per disabili in tutta l’Emilia-Romagna incentivando dove possibile percorsi di domiciliarità.
      • Sono inoltre confermate le misure per ristoranti e bar per i quali lo svolgimento delle attività è consentito ma con l’obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Anche gli esercizi commerciali rimangono aperti con la raccomandazione di ingressi contingentati e distanza un metro.

      [aggiornamento: giovedì 5 marzo 2020]
      DPCM 4 MARZO 2020
      Mercoledì 4 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato un nuovo Dpcm per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus. Il decreto prevede, fra le altre cose, la proroga della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado fino al 15 marzo. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020.

      RIDUZIONE RETTE SCOLASTICHE
      Sempre nella giornata di mercoledì 4 marzo, inoltre, si è tenuto a Palazzo Malvezzi l’incontro di coordinamento a cui hanno partecipato i primi cittadini del territorio, il Consigliere delegato alla Scuola Daniele Ruscigno, il vicesindaco metropolitano Fausto Tinti e i tecnici di Settore. Coerentemente a quanto deciso in quella sede, si precisa che i bollettini dei servizi scolastici del mese di febbraio verranno emessi con una decurtazione percentuale corrispondente alla chiusura dei servizi dal 24 al 29 febbraio (25%), e nelle situazioni in cui è stato possibile, inoltre, è stato attivato il servizio educativo a domicilio per gli alunni certificati L.104

       

      [aggiornamento: domenica 1 marzo 2020]
      DPCM 1 MARZO 2020
      Domenica 1 marzo 2020 il Governo ha emanato il Decreto sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus - 1 marzo 2020 -, sentito il Comitato Scientifico Nazionale e le Regioni. Fino all’8 marzo sospesi nidi, scuole e Università. Riaprono i musei e i luoghi della cultura, ma con ingressi contingentati.
      Sul sito della Regione il dettaglio delle misure valide in Emilia-Romagna.


      [aggiornamento: 23 - 24 febbraio 2020]
      ORDINANZA REGIONALE 23 FEBBRAIO 2020
      Domenica 23 febbraio 2020 il Ministero della Salute d'intesa con la Regione Emilia Romagna ha emanato un' Ordinanza della Regione Emilia-Romagna - 23 febbraio 2020 valida per il territorio regionale fino al 1°marzo 2020, contenente misure di contenimento e gestione della diffusione del coronavirus. Sono sospese le manifestazioni ed eventi di qualsiasi tipo, e ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc., svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico. Sono chiusi i servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, le attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura. Sono sospesi i viaggi di istruzione sia sul territorio nazionale che estero.Vi è l'obbligo per chi entra in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico (come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente. Vi è limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza. Sono sospese le procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.
      La Circolare applicativa della Regione Emilia - Romagna - 24 febbraio 2020 diramata dalla Regione chiarisce alcuni aspetti dell’ordinanza. Nello specifico non sono ricomprese nel divieto le attività sportive che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi).
      Si precisa che potranno
      dunque rimanere aperti:
      - gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.);
      - i luoghi di svolgimento dell’attività corsistica ordinaria di vario tipo (es. centri linguistici, centri musicali e scuola guida);
      - e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”) o eccezionali concentrazioni di persone. L'Unione Reno Galliera invita le società sportive a prendere visione della Circolare, a consultarsi con le proprie Federazioni e a valutare attentamente l'opportunità di ripresa delle singole attività, anche in relazione al numero di corsisti e accompagnatori presenti - ai quali deve comunque essere permesso l'ingresso per il solo tempo necessario all'accompagnamento. In caso di ripresa delle attività l'invito è di attenersi scrupolosamente alle norme igieniche sanitarie previste nella prima ordinanza.
      La circolare chiarisce inoltre che non sono sospese e quindi si possono svolgere regolarmente:
      - le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive, compresi i pubblici esercizi e le mense;
      - le attività corsistiche aziendali (se non comportano significative concentrazioni di persone);
      - le attività svolte da guide e accompagnatori turistici;
      - gli ordinari mercati settimanali;
      - tutte le attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (per esempio i servizi semiresidenziali e i centri diurni);
      - le attività ordinarie dei centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovanili, centri anziani, orti urbani, ecc.);
      - i servizi per il lavoro erogati in forma individuale, come i colloqui di orientamento.

      La circolare chiarisce poi che sono sospese:
      - tutte le manifestazioni e iniziative che comportano l’afflusso di pubblico e che esulano dall’attività ordinaria come eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica;
      - manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi con presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina);
      - attività di pubblico spettacolo, eventi e manifestazioni promozionali come fiere, mercati straordinari, meeting, convegni, sfilate, ecc.;
      - attività di spettacolo come rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, comprese le discoteche e le sale da ballo;
      - attività di formazione rivolte a gruppi classe.

      I Sindaci dei Comuni dell'Unione Reno Galliera specificano inoltre che le biblioteche comunali restano aperte al servizio prestito e restituzione (si invitano i cittadini a non sostare nelle strutture oltre il tempo necessario a tale fine); gli sportelli al pubblico (U.R.P., sportelli socio-scolastici, sportelli unici..) restano aperti.


        Immagini
        Numero verde regionale Guardia Medica Misure igieniche nuovo dpcm 4 marzo 2020 Dieci comportamenti
        Pubblicato il 
        Aggiornato il