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Venerdì 24 e sabato 25 aprile si invita la cittadinanza a partecipare alle iniziative comunali e organizzate presso i centri sociali del territorio per celebrare gli 81 anni dalla Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo.
Di seguito il programma delle celebrazioni:
VENERDì 24 APRILE
- ore 14.30
Deposizione della corona commemorativa a Villa orsi e Larghe di Funo, alla presenza della Sindaca Claudia Muzic - ore 18.30 presso il Centro sociale Villa Beatrice di Argelato
Presentazione del libro "Nome di battaglia Mimma" alla presenza dell'autore Claudio Bolognini.
SABATO 25 APRILE
FUNO
- ore 8.30 presso la Chiesa di Funo
Celebrazione della Santa Messa - ore 9.30 presso il Parco della Pace
Ritrovo con la banda e deposizione della corona presso il Monumento ai caduti. Partirà poi il corteo con la banda verso Piazza della Resistenza. - ore 10 presso Piazza della Resistenza
Apertura con la Banda comunale Donizetti di Casalecchio. Saluto della Sindaca Claudia Muzic e inaugurazione della statua dedicata a Irma Bandiera.
ARGELATO
- ore 11 presso Piazza Caduti per la libertà
In Piazza si terrà l'intervento della Sindaca Claudia Muzic e di un rappresentante di A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e a seguire verrà deposta una corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti per la libertà. - ore 12.30 presso il Centro sociale Villa Beatrice di Argelato
Pranzo sociale tricolare (su prenotazione) - ore 16 presso il Centro sociale di Funo
"Mulini a vento in concerto" e a seguire buffet per tutti i presenti.

Pillole di storia
I GIORNI DELLA LIBERAZIONE
Il 21 Aprile 1945 Bologna è liberata dai nazi-fascisti. La prima colonna della Forze alleate che penetra in città è composta da reparti italiani.
Gruppi di partigiani frattanto occupano le caserme ed i principali uffici pubblici. (…)
Il mattino del 22 aprile 1945 anche il capoluogo di Argelato, pattugliato da partigiani armati, viene raggiunto da una esile pattuglia di inglesi su 2 autoblinde.
Un’ultima sparatoria al cimitero (una pattuglia di 3 tedeschi appostata in una trincea anti-aereo spara a un partigiano in cerca di collegamento, ferendolo) e l’intero territorio comunale conosce la libertà. Poco prima un’altra pattuglia tedesca aveva sparato senza ferirlo contro un vecchio maggiore dell’esercito in pensione che entrando in paese in bicicletta a gran voce annunciava l’arrivo degli americani.
La guerra però non era ancora finita ad Argelato.
Dall’argine del fiume Reno, nei presso di Cento, nel pomeriggio un cannone tedesco apre a intervalli regolari un fuoc di interdizione sul paese, attraversato dalla strada provinciale, dopo che era passato un intero reggimento corazzato inglese, appostandosi poi sul viale della Villa Facchini. Ben 25 granate piovvero sul paese, devastandolo e provocando numerosi feriti, dei quali uno, un giovane patriota, morì poi all’ospedale.
Nella notte fra il 22 e il 23 aprile incredibilmente un aereo tedesco (l’ultimo, quasi) sgancia una grossa bomba che manca il paese per meno di 100 metri.
Era l’ultimo terribile colpo di coda di un esercito sconfitto.
Arbizzani, L. (1989). N I giorni della liberazione, in Pietroburgo nella pianura bolognese. Documenti, testimonianze e immagini su Argelato, Funo e dintorni, dal 1859 in poi. Comune di Argelato.177.
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Ultimo aggiornamento: 16-04-2026, 12:49
