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Descrizione

La storia

Villa Beatrice fu costruita nella seconda metà del 1500, su volontà della famiglia Marchesi Angelelli, come residenza nobiliare di campagna.

Si succedettero diversi proprietari: nel 1690 passò a Isabella Angelelli, sposa del Marchese Costanzo Zambeccari e fino al 1850 la villa, allora nominata Palazzo Angelelli-Zambeccari, fu utilizzata come tenuta agraria.

L’attuale denominazione Villa Beatrice si deve all’onore della 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐋𝐚𝐧𝐳𝐢 𝐅𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐢, morta prematuramente nella residenza stessa e moglie di uno degli ultimi proprietari della Villa: l’avvocato bolognese Enea Facchini che comprò la villa nel 1881.

Successivamente fu donata dal figlio Alessandro all’Istituto di cura Giovanni XXIII e durante gli anni della seconda guerra mondiale divenne sede del comando delle truppe tedesche.

Nel 1996 fu infine acquistata dall’Amministrazione Comunale che la rese protagonista di oculate operazioni di restauro conservativo e varie ristrutturazioni.

Ciò che rende interessante l’edificio è che tuttora si presenta estremamente simile a come fu pensato e costruito in origine.

Il contesto

La Villa è immersa nel verde.

Dal lato sud si affaccia su un giardino-campagna che creava continuità sostanziale con la campagna circorstante e che oggi ospita più di 95 esemplari di alberi di 15 specie differenti. Dall’altro lato, invece, un viale lungo più di 500 mt con numerosi pioppi cipressini, collega Villa Beatrice alla via principale del paese (via Centese) offrendole un suggestivo inquadramento scenico.

Pare che l’ingegnosa disposizione delle piante favorisse il formarsi di un’areazione tale da poter rinfrescare i piani superiori della Villa.

La struttura

Il corpo centrale era il cuore della vita dei signori e della servitù, e mostra la tipica struttura architettonica delle ville bolognesi in epoca rinascimentale.

I corpi laterali contribuivano a creare corti interne funzionali alla vita del complesso.

Il complesso è composto dall’edificio e da strutture di supporto alla vita del palazzo come la stalla, il fienile, una vasca di raccolta d’acqua ed una ghiacciaia.

Gli interni

In tutti gli ambienti del piano nobile appaiono splendide decorazioni realizzate ad affresco ad opera di Cesare Baglione, allievo di Prospero Fontana e amico di Ludovico, Annibale e Agostino Carracci. I dipinti a grottesche sono caratterizzate da forme fantastiche, umane, animali e vegetali. Le opere furono commissionate dalla famiglia Angelelli all’eccentrico artista noto per la sua vertiginosa rapidità di esecuzione.

Dagli affreschi si rileva che l’ampio androne che introduce alle stanze divideva la villa in due parti: il lato ovest era destinato alle donne con rappresentazioni e virtù di loro riferimento; ed il lato est era riservato agli uomini ove echeggiano affreschi che rappresentano attività di buon governo, ma anche ludiche. Il carattere allegro del pittore lo si nota dalla vivacità con la quale interpreta le scene raffigurate. Alcune decorazioni presenti nel lato est sono state attribuite anche ai suoi allievi.

In sintesi le sale del lato nobile sono, partendo dal lato ovest:

• SALA DELLE VIRTU'

• CAMERA DEI FANCIULLI

• CAMERA DEI PESCI

• CAMERA DEGLI UCCELLI PALUSTRI

Nel lato est si trovano, invece:

• CAMERA DI MERCURIO

• CAMERA DELLA CREAZIONE

• SALA DELLE STAGIONI

• CAMERA DEGLI UCCELLATORI

• CAMERA DEGLI ESERCIZI LUDICI

Interessante anche la cappella privata interna, con la lapide in ricordo della Contessa Beatrice Facchini che presenta nel muro un elaborato affresco di linee architettoniche che per tecnica e stile si colloca molto tempo dopo i solai dipinti.

Oggi

Attualmente Villa Beatrice ospita eventi musicali e culturali, esposizioni fotografiche e mostre ed è spesso protagonista di visite guidate. A disposizione anche per cerimonie, gode di spazi sia interni che esterni. Nel futuro prossimo ospiterà nella sua Ala Est la biblioteca comunale di Argelato.

Elementi di interesse

Viene proposta come location di produzioni cinematografiche, sul sito di Emilia-romagna cultura cinema: https://cinema.emiliaromagnacultura.it/it/luogo/villa-beatrice/

Modalità di accesso

Accesso con sedia a rotelle e passeggino tramite montascale. Parcheggio disponibile.

Indirizzo

Villa Beatrice

Via degli Aceri, 12 - Argelato
40050 - Italia

Orario per il pubblico

Aperta, su richiesta, ad eventi privati e pubblici.

Contatti

telefono - Segreteria Sindaco: 051 6634601telefono - Servizi Cimiteriali: 051 6634604telefono - Sale comunali: 051 6634605telefono - Ufficio Segreteria: 051 6634602email: segreteriasindaco@comune.argelato.bo.it

Ultimo aggiornamento: 06-11-2025, 11:56